Escursione pizzo d' Albiona
BOSCO 455 MT. - PIZZO D' ALBIONA 2431 MT.
Sentieri : A07
L’escursione al Pizzo d’Albiona (2431 mt) è affascinante ma tutt’altro che semplice! Per il dislivello notevole richiede buon allenamento e, per il tipo di percorso, una conoscenza dell’ambiente alpino e una familiarità con sentieri franosi e un poco esposti.
La cima si può raggiungere da diversi punti di partenza. Qui vi proponiamo di partire da Preglia, frazione di Crevoladossola. Raggiunta Crevoladossola, si prosegue sulla strada principale verso Domodossola. Al primo semaforo occorre svoltare a destra e seguire le indicazioni per Bosco-Canei (455 mt). Poco prima di entrare nella frazione di Canei si trova un piccolo parcheggio dove lasciare l’auto. Qui si trovano subito molti cartelli.
Si segue l’indicazione per Onzo, sul sentiero A07. Inizialmente su strada asfaltata, con segni bianchi e rossi, finché un cartello indica il sentiero che, salendo attraverso il bosco, vi permette di abbandonare la strada asfaltata. Raggiunto Onzo (824 mt), si seguono sempre i segni bianchi e rossi e i cartelli che indicano l’alpe d’Andromia, passando per l’alpe Fuori e l’alpe Dentro. Il sentiero sale sempre nel bosco intercettando ogni tanto la strada poderale, chiusa al transito. Volendo evitare il bosco, ma allungandola, si può seguire questa strada. Se invece, come consigliamo, si segue il sentiero, si raggiunge l’alpe Fuori (1531 mt) e poi l’alpe Dentro (1702 mt) senza particolari difficoltà. Dall’alpe Dentro, però, il sentiero è meno evidente. Si consiglia quindi, una volta raggiunta l’alpe Dentro, di tornare sulla strada (poco sopra) e proseguire fino all’alpe d’Andromia (1885 mt).
Dall’alpe si prosegue verso il lago omonimo (1937 mt), scegliendo tra due sentieri, entrambi ben segnalati, uno che sale sulla sinistra e uno sulla destra. Raggiunto il lago occorre portarsi al lato opposto. Ancora una volta, scegliendo a piacere il percorso a sinistra o quello a destra del lago. Ora attenzione. Raggiungo l’estremo opposto del lago c’è un omino nell’erba. L’omino è ben visibile ma potrebbe facilmente confondersi nel paesaggio! Nei pressi dell’omino, c’è un masso con una lapide si trova uno sbiadito segno bianco e rosso. Poco oltre si intravede un altro segno bianco e rosso. Occorre seguirli. All’inizio i segni sono rari, devono essere cercati tra rododendri, ma presto vi portano su un sentiero molto ben tracciato. Il sentiero risale la parte sinistra della valle, lasciando sulla destra tutta una distesa di sassi. Il sentiero vi porta in quota, sempre ben segnato. Ad un certo punto, in rosso, su un sasso piatto, leggermente scostato dal sentiero, si trova la scritta Pizzo d’Albiona, con una freccia. Qui occorre fare attenzione perché se non si vede la scritta e si continua sul sentiero, questo vi porta a scollinare verso la Val Divedro, portandovi al bivacco degli alpini al Pian Pumper (2361 mt)! Un posto molto bello, ma dal quale non è possibile raggiungere il Pizzo d’Albiona!
Trovato il sasso con la freccia rossa per il Pizzo d’Albiona, si lascia il sentiero principale e si segue la direzione indicata. Qui non c’è un vero e proprio sentiero, si procede su sassi. Ci sono segni rossi e omini, non sempre facilmente distinguibili. Ma ci sono! La traccia prosegue sempre sotto la parete rocciosa e vi conduce fino alla parte opposta della parete rocciosa dove, raggiunta la spalla, vi fa risalire per una decina di metri verso la cima e quindi svoltare dall’altra parte, verso il versante ossolano. Qui, sempre seguendo i segni rossi, si attraversa un canalino franoso aiutandosi, se necessario, con l’aiuto di un paio di cavi metallici fissati nella roccia.
Poco dopo il sentiero sale ripido tra due costoni di roccia e, subito dopo, svoltando a destra, vi porta in pochi metri alla cima.
La fatica sarà più che ripagata!
Il ritorno segue lo stesso tracciato.

