colle Marigal

Difficoltà:

EE

Dislivello:

1950 mt.

Sviluppo tot.:

14 km.

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Escursione colle del Marigal e bivacco Lamè

VANZONE 680 MT. - COLLE DEL MARIGAL 2510 MT.

Sentieri : B20 - B20b - B24

L'escursione in valle Anzasca al colle Nord-Ovest del Marigal salendo da Vanzone e con arrivo a Mondelli è un anello piuttosto impegnativo, con un dislivello positivo di quasi 2000 mt. ed uno sviluppo di 14 km. Occorre inoltre avere due macchine, da Mondelli per rientrare a Vanzone sono circa 8 km.

Parcheggiare l'auto a Vanzone nei pressi della chiesa di santa Caterina, qui sono presenti diversi posti auto. Salendo, poco prima del posteggio, a lato della strada parte la mulattiera (cartello bivacco Lamè 4.50 h). 
Salire all'alpe Pianezzo e proseguire per all'alpe Briga dove è presente una fontana. Si procede quindi per all'alpe Motto (anche qui fontana). Dall'alpe Motto si prosegue verso l'alpe Asinello 1831 mt., da qui risalire la conca seguendo il ripido sentiero che porta ai piani sovrastanti dove è presente il bivacco Lamé
Il bivacco si trova ai piedi del pizzo San Martino e dispone di 9 posti letto, cucina a gas e camino (attenzione difficile procurarsi legna nella zona). Possibilità di salire al pizzo San Martino per poi andare a Campliccioli in valle Antrona (magari un'altra volta...). 
Si prosegue sul sentiero che oltrepassa il lago, ATTENZIONE qui c’è un bivio poco evidente, a sinistra i bolli portano su un traverso erboso molto pericoloso (traccia nera) mentre a destra rari bolli portano ad una bocchetta rocciosa che si supera con un l’aiuto di catene (breve tratto di 2 mt.). Anche se meno segnalata si consiglia la traccia di destra che porta alla bocchetta sotto il pizzo Malé: é più sicura da percorrere e una volta oltrepassata la bocchetta non scende fino al lago Grande ma rimane in quota evitando di dover risalire. 
Oltrepassata la bocchetta la traccia piega verso destra in leggera discesa e attraversa tutto l’anfiteatro roccioso sopra al lago Grande. I bolli e gli ometti sono rari, si consiglia di scaricare la traccia gpx onde evitare di uscire dal tracciato. Attraversato tutto l’anfiteatro si incontra un cartello, qui si ricongiunge il sentiero abbandonato dopo il bivacco Lamé che risale dal lago Grande.

Per chi vuole evitare questo tratto pericoloso e poco segnalato all'alpe Asinello si consiglia di prende la deviazione che porta direttamente al lago Grande (B20 b). In questo caso non si passerà dal bivacco Lamè.

Dal colle del Marigal si può salire alla cima del monte Marigal 2600 mt., oppure scendere lungo la pietraia che porta nel vallone erboso. Proseguire la discesa fino all'alpe Cortenero, dov'è presente il bivacco Bartolomeo Longa. Prendere il traverso che porta all'alpe Colla e poi la traccia di discesa che porta a Mondelli, piccola frazione dove si può lasciare una seconda auto. 

Per salire a Mondelli per lasciare la seconda auto bisogna superare Ceppo Morelli, imboccare la galleria e subito dopo l’uscita c'é la deviazione sulla destra con cartello (si sale per 3km su strada asfaltata).

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Informazioni

Difficoltà :

EE

Dislivello :

1950 mt.

Sviluppo tot. :

14 km.

Tempo totale ore +/-:

7

Traccia GPS:

Segnale telefonico:

Assente

Mappa:

Come arrivare:

Meteo:

T = Turistico

Itinerari su stradine, mulattiere o larghi sentieri, con percorsi non lunghi, ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono di solito sotto i 2000 metri. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

 

E = Escursionistico

Itinerari che si volgono su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi, dove tuttavia i tratti esposti sono in genere protetti o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi né impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.). Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza dell’ambiente alpino, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Costituiscono la grande maggioranza dei percorsi escursionistici sulle montagne italiane.

 

EE = Escursionisti Esperti

Si tratta di itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minore impegno). Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento richiederebbe l’uso della corda e della piccozza, nonché la conoscenza delle relative manovre di assicurazione. Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguate. Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbragatura, cordini).

 

EEA = Escursionisti Esperti, con Attrezzature

Questa sigla si utilizza per certi percorsi attrezzati o vie ferrate, al fine di preavvertire l’escursionista che l’itinerario richiede l’uso dei dispositivi di autoassicurazione.

 

Fonte CAI

COME LEGGERE I DATI

 

Il portale Open Trek nasce dalla collaborazione tra appassionati di trekking, per dare un servizio gratuito e quanto più possibile completo a tutti coloro che vogliono fare escursioni in Ossola e zone limitrofe. Nonostante il nostro ed il vostro impegno a controllare e aggiornare tutte le informazioni non possiamo garantire l'esattezza di quest' ultime. 

Per questo motivo il portale Open Trek non si assume nessuna responsabilità per danni o incidenti derivanti da informazioni non corrette, sbagliate o mal interpretate. Tutti i tempi e le descrizioni delle escursioni sono da considerarsi solo indicativi.

 

In particolar modo il tempo indicato per l'escursione può variare sensibilmente in base alla forma fisica ed al meteo.

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Cat. dislivello :

1500/2000 mt.

Cat. sviluppo :

10/15 km.

Cat. Tempo :

4/8 ore.